Oggi ti presento un articolo che ho letto in un altro blog, ma che mi ha incuriosito e quindi ho deciso di riportarlo. Questa sarà un’abitudine del blog e una delle novità del 2009. Infatti, ogni domenica sceglierò un articolo dal web, coprendo sopratutto l’argomento benessere.
L’articolo di oggi riguarda l’acqua.
Ormai si fa sempre più attenzione a ciò che si beve, che si tratti di bevande non alcoliche, di vino, ma anche solo di acqua. Ebbene sì… la bevanda più antica del mondo sta prendendo il sopravvento e la semplice distinzione tra liscia o gasata gli sta un po’ stretta. Addirittura è nata una nuova figura, conosciuta come idrosommelier, che altro non è che un raffinato conoscitore delle varie acque.
Gli idrosommeliers sono nati allo scopo di ricreare intorno all’acqua il rispetto che secondo loro questa bevanda merita e, per questo motivo, consigliano di richiedere, nei ristoranti con maggiore dedizione e cura verso la clientela, la carta delle acque, assieme a quella dei vini.
Così veniamo a scoprire che in abbinamento a piatti delicati è meglio scegliere acque piatte o leggermente effervescenti; mentre con un brasato o uno spezzatino c’è bisogno di un’acqua con un residuo fisso molto alto; mentre il dessert richiede acque basse o medio basse. Infine il discorso sulla temperatura: le acque liscie andrebbero servite a 10-12 gradi, mentre le frizzanti un po’ più fresche, a 8-9 gradi. Fonte Articolo
Forse siamo un po’ troppo fissati? Che ne pensi? Discutiamone nei commenti…
Nessun Articolo Correlato









Personalmente credo che la figura dell’idrosommelier sia superflua.
Certo non tutte le acque sono uguali, però…
Da parte mia, posso consigliare di evitare di idratarti con acqua frizzante durante l’attività fisica e in linea generale di preferire l’acqua liscia.